[Quoting] A chi importa dell’A5

Non posso far altro che citare Philapple che cita Steve Jobs:

“It’s in Apple’s DNA that technology alone is not enough. That it’s technology married with liberal arts, married with the humanities, that yields us the result that makes our hearts sing.

A lot of folks in tablet market are looking at this as the next PC, hardware and software done by different companies, and their talking about speeds and feeds, just as they did with PCs. Apple’s experience says that that’s not the right approach; these are post-PC devices that need to more intuitive. Software, hardware, apps need to intertwine in a more seamless way than they do on a PC. “We think we’re on the right track with this.”

L’ha detto ieri Steve Jobs prima di concludere l’evento. Ha detto una cosa giusta, che condivido: dell’iPad 2 si parlerà molto ma non si parlerà molto delle sue componenti tecniche: poco importa agli utenti quanta RAM abbia il dispositivo o se utilizza un chip A5. Questi dati non dicono niente alle persone comuni, ai non geek, per cui è pensato l’iPad. Dice qualcosa, invece, sapere che è il doppio più veloce rispetto al modello precedente. Dice qualcosa vederlo che funziona, bene, senza problemi.

Quando RIM, Samsung e le altre aziende capiranno questo allora forse riusciranno a fare qualcosa che avrà un forte impatto sul pubblico. Ma fino a quando si ostineranno a pubblicizzare i loro tablet facendo vanto delle specifiche tecniche – specifiche tecniche che non interessano a nessuno se non ai giornalisti, che altrimenti non sanno come riempire i loro articoli – allora avranno fallito.

Via MacBlog

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