Una porta chiusa alle spalle

Ultimo weekend di viaggi avanti/indietro e di pulizie.

E ora tutto qurl che rimane che mi lega a questa casa sono due mazzi di chiavi da restituire al padrone.

Una casa che in questi 4 anni e 1 mese ha ospitato tanti bei momenti, tante cene e pochi schiamazzi, infinite ore di lavoro (prima perché freelance, poi per la pandemia), ma altrettante infinite ore di giochi da tavolo, videogiochi co-op e online.

Mi fa un po’ strano rinchiudermi quella porta alle spalle, ma sento meno tristezza di quando ho lasciato invece Bergamo.

Forse perché in queste prime settimane di casa nuova… mi sento veramente a casa. La sento adatta a me, nonostante tutte quelle piccole e grandi cose ancora da sistemare. E sono qui, in attesa che finisca questa zona rossa, che finiscano i colori per poter finalmente organizzare una di quelle cene che tanto mi riempiono di gioia.

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