Primi risvegli e nuove albe

Settimane abbastanza vorticose, in cui è impossibile fermarsi a pensare. Per quando ti fermi, arriva la botta di stanchezza e il sonno.

Eppure, c’è tanto di nuovo e di concluso intorno a me, cose che non credevo possibili fino a pochi giorni fa

C’è la casa nuova.

Dopo anni di attesa, mesi di rimandi, piccoli imprevisti di percorso ho rogato, ho un mutuo e sono ancora di più legato a questa Milano che continuo ad amare alla follia.

Il mobili sono arrivati e montati e va tutto bene. Quel turbinio folle di tecnici di Fastweb (no, beh, tecnicamente Open Fiber – spoiler alert: pessimi!), idraulici, elettricisti per antifurto e poi domotica, porte, zoccolini, imbianchini, serrande, tizi dei bagni sembra quasi concluso.

Poco alla volta mi sto adattando ai nuovi spazi, alla nuova vista di questo balcone sfruttabile, alla tantissima luce che entra dalle enormi finestre (a cui bisognerà mettere quanto prima delle tende e mi sto chiedendo perché non l’ho fatto prima di avere i mobili montati. Non tanto le tende, quanto i riloga).

Nell’ultimo periodo ero un po’ preoccupato. Di aver fatto la scelta giusta dell’appartamento, del palazzo (comprando su carta una nuova costruzione), dei mobili, dell’impianto elettrico, delle piastrelle dei bagni, di questo rovere sbiancato del parquet, del parquet vs. piastrelle, dei colori delle pareti.

Mentre vedo l’appartamento invaso da gente che doveva far cose, in mezzo a scatoloni, polvere, seghe circolari e martelli e cacciaviti ero a disagio e preoccupato e spavanto.

E invece ora, a vedere tutto montato, a vedere questi spazi vuota guadagnare una realtà dello spazio una volta riempiti, mi sono tranquillizzato.

La casa alla fine è venuta come me la sono immaginata. E, al netto di qualche sbavatura trascurabile qua e là, e me la sono immaginata bella.

Ora, è una casa che aspetta solo di essere vissuta, riempita di amici e del calore e della confusione di cene e pomeriggi di chiacchiere. Ma come ogni cosa in questo periodo di pandemia, anche questo pezzo di vita rimarrà lì, in attesa. Come tutto il resto della nostra vita, verrà vissuta con moderazione, un piccolo pezzo per volta.

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