I costi di PagoPA

Sono settimane che ho sulla scrivania la busta con l’avviso di pagamento della Tari del comune di Milano e – per una storia o un’altra – non avevo ancora effettuato il pagamento.

Volevo sinceramente aspettare di arrivare un po’ più sotto scadenza (16 Novembre per il pagamento con rata unica), ma alla fine ha vinto oggi l’idea predisporre il pagamento e non pensarci più, senza rischiare di dimenticarmi e rischiare more per mancato pagamento.

Così sono entrato sul sito del Comunque di Milano per iniziare la procedura di pagamento tramite PagoPA e mi sono reso conto della varietà di costi dei vari gateway di pagamento presenti. Tra quelli relativi agli strumenti a mia disposizione:

  • Satispay: 1€
  • Pagamento con carta di credito America Express: 1,50€
  • Pagamento con corta di credito Mastercard: 2€
  • Pagamento tramite conto WeBank: 2,50€

Mi sono stupito dei costi di gestione di Amex inferiori a quelli di Mastercard. L’addebito sul mio conto corrente WeBank è l’opzione più costosa, ma rende possibile impostare la data di esecuzione dell’operazione. Altre opzioni di pagamento poco costose sono legate a Poste, ma non avendo conto né PostePay con loro.

Alla fine ho scelto Satispay, sia il costo inferiore che per la sua estrema semplicità e chiarezza: dall’app ho inquadrato il QR code presente sulla lettera del Comune, con un tap confermato il pagamento, ritrovato in pochi secondi la ricevuta di pagamento nell’area profilo di Satispay e anche una notifica di conferma pagamento su Io, l’app che punta a riunire i vari servizi pubblici e disponibile in fase beta da qualche mese.

Ovviamente, l’unico limite di Satispay (qui il mio codice invito se non lo avete ancora) per pagamenti del genere è legato al funzionamento specifico della piattaforma, che non permette di attingere in tempo reale alla disponibilità di conto corrente o carta di credito, ma è legato alla disponibilità di fondi presenti nel portafoglio, che deve quindi essere ovviamente superiore all’importo da pagare.

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