Incompetenza inconsapevole

Scopro dalla newsletter – che come sempre leggo in ritardissimo – di Domitilla l’esistenza del concetto di incompetenza inconsapevole:

Definire oggi una persona che ricopre ruoli di responsabilità come incompetente non significa attribuire un valore negativo e/o valutare negativamente la persona, significa regalare a quest’ultima la possibilità di riflettere sulla sua inconsapevolezza. Sottolineo la contemporaneità dell’oggi, perché rispetto al passato il contesto in cui agisce chi ha ruoli di responsabilità è profondamente mutato e quindi anche il significato di incompetenza deve essere accettato e compreso nella sua trasformazione.

La sfida che abbiamo di fronte è quella di vedere nell’incompetenza una normale condizione alla quale non ci si può ovviamente abituare, ma occorre continuamente agire e approfondire acquisendo una nuova e necessaria meta-competenza relativa alla capacità di leggere il contesto. La lettura del contesto insieme all’assunzione di una vista sistemica e non lineare rappresentano oggi i pilastri per uscire dall’incompetenza e non cadere nella trappola della competenza certa; l’incertezza della competenza deve essere vissuta come lo stimolo continuo a ricercare e innovare la quotidianità dell’apprendimento.

Il Sole 24 Ore – La normalità dell’incompetenza: stimolo continuo verso il miglioramento

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