L’illusione del consumatore perfetto

“L’uomo immaginato dall’advertising digitale non ha emozioni, non è influenzato dal pensiero di altri, non ha momenti di umore variabile, è indifferente a situazioni in cui è attento o meno, non vive offline. Il suo esistere si fa tutt’uno con il suo cookie, e si cerca di attribuire (e di predire prima, e replicare dopo) un comportamento meccanicistico. È il corrispondente dell’homo oeconomicus degli economisti, […] Il problema non irrilevante è che l’uomo oeconomicus, come l’uomo digitalicus, non esiste nella realtà.”

L’illusione del consumatore perfetto dell’advertising digitale

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.