Il mio 2018 in musica

Un altro anno è ormai quasi passato e ancora una volta Spotify ci delizia con il suo Spotify Wrapped, con un po’ di numeri, classifiche e curiosità su quanto ascoltato in questi mesi.

Ho ascoltato musica per 30.149 minuti e il dato sconvolgente è quel 3% di tempo di ascolto totalizzato con dispositivi ad attivazione vocale. Ho due Google Home (uno big in sala e un mini in camera) da un mese/mese e mezzo circa e già è cambiato un po’ il mio modo di ascoltare musica.

Il momento principale rimane il viaggio casa-ufficio (1h al giorno tra mezzi e camminata), ma ora quando sono a casa, mi accorgo che ascolto più musica. Perché mi basta dire un “Ok Google, riproduci qualcosa su Spotify” e subito riprende l’ultima playlist che stavo ascoltando, nel punto in cui l’avevo lasciata. Proprio grazie alla comodità di far partire la riproduzione (e ovviamente fermarla con un “Ok Google, stop”), riesco ad ascoltare -per esempio- un po’ di musica anche in quei 10/15 minuti al mattino durante la colazione o mentre mi preparo qualcosa (e prima di far partire qualcosa su Netflix mentre mangio).

Erano momenti che non sfruttavo prima, perché significava partire alla ricerca del telecomando dell’amplificatore (chissà dov’è finito?), cambiare sull’ingresso giusto, prendere il telefono, scegliere la musica e lanciarla con Spotify Connect sul Raspberry collegato all’amplificatore e dover poi fare il procedimento inverso quando dovevo fermare la riproduzione. E spesso finivo con lo spegnere l’ampli, ma lasciando la musica in riproduzione sul Raspberry.

Comunque, tornando alla musica, l’artista più ascoltato si conferma Cosmo (beh, dopo le infinite ripetizioni di Cosmotronic, la cosa non mi stupisce), seguito da David Guetta, Calvin Harris, Robyn e Sia, con un top generi che spazia dal pop, dance/elettronica, indie e rock. Ho l’impressione quest’anno di aver scoperto poco nuova musica, concentrandomi sempre sulle solite playlist e spaziando poco, se non con i consigli di Spotify (sia con le Release Friday che con la Discovery Weekly). Infatti la mia playlist dei singoli 2018 si compone solo di 78 canzoni, contro le 137 presenti in quella 2017.

Presenti come sempre le playlist generate automaticamente, e quest’anno abbiamo una Top 100 e una interessante B-Side, con brani e generi solitamente non ascoltati, ma che secondo l’algoritmo di Spotify potrebbero piacermi. Vediamo 🙂


Pubblicato

in

da

Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.