Back to classics

Come tutti gli inizi anni, mi ero ripromesso di tornare a scrivere.

Di più, più di frequente. Non necessariamente sempre dei long form.

Riprendere a usare questo blog per segnare e ricordarmi le cose che apprezzo, che mi interessano, che mi fanno ragionare, che mi appassionano, che mi emozionano.

Ma anche come fondamentale allenamento mentale, per tenere la mente elastica e ragionare e lavorare.

Però l’idea di scontrarmi con WordPress mi infastidiva: non solo per la deriva presa dal fondatore, ma per come è diventato sempre più grosso, largo, pieno di funzioni ma pesante per scrivere solo 2 battute al volo.

Tempi di caricamento, la complessità dell’editor a blocchi, la lentezza dell’interfaccia, il sentirmi obbligato con le immagini. Tutto un carico mentale che aiutava – o era una delle tante scuse per fermarmi.

Poi ovviamente arriva un messaggio di Serena, con link diretto a un plugin per disabilitare Gutemberg.

Installato, cliccato su nuovo post.

Ah, la velocità.

Ah, la sensazione di leggerezza di un unico blocco di testo in cui scrivere, senza l’anteprima esatta.

E quindi via. Proviamo a pubblicare queste 200+ parole, vediamo se si è rotto qualcosa nel sito. E proviamo a vedere se questo basta per non bloccarmi più così tanto.

Perché di cose di cui scrivere ce ne sono.

E poi, con calma, ragionare se provare a cambiare tema, con uno che funzioni bene anche senza immagini (sono sempre molto invidioso della struttura text based di Andrea), anche se tutti quelli che avevo trovato al momento non mi convincevano e sono passati troppi anni da quando ho messo mano a un template per ricordarmi come si fa (e forse non ne ho neanche troppa voglia).

Ma soprattutto, ragionare se per me ha senso rimanere su WP o imbarcarmi in un cambio di piattaforma, con tutto quello che ne consegue, verso qualcosa di più veloce, immediato, che magari mi permetta di scrivere a partire dalle mie note in markdown senza problemi.

Anche su questo, sicuro guiderà molto Serena, sempre aiuto e supporto sia di questo sito che di quell’altro che chissà se vi ricordate.


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Commenti

Una risposta a “Back to classics”

  1. Avatar xlthlx

    E’ cosa buona e giusta che tu abbia ricominciato a scrivere 🙂

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