Categoria: life

To Siri, With Love

Tramite Bicyclemind ho scoperto questo (stupendo) racconto che vale assolutamente la pena di leggere: Judith Newman racconta il rapporto tra suo figlio, autistico, e Siri. It’s not that Gus doesn’t understand Siri’s not human. He does — intellectually. But like many autistic people I know, Gus feels that inanimate objects, while maybe not possessing souls, are worthy of our consideration. I realized this…

boost your run: la mia prima night run da #cityrunners

Così, giusto per farla breve: son passato dall’essere un runner estivo della domenica a cityrunner di Adidas. In pochi mesi. E con molta convinzione. È successo tutto grazie allo zampino di Giulia, che ha fatto il mio nome al team (fantastico, oserei dire) che gestisce il progetto. Così dopo il primo scambio di mail, il mio mettere le mani avanti sul “guardate che non…

Messaggi: aspettative snervanti per una risposta instantanea

Andrew Torba su Medium scrive spesso di come l’ossessione per i mobile device stiano cambiando il modo in cui interagiamo con gli altri. Questa volta invece scrive delle aspettative sulla risposta istantanea da parte dell’altro, in un post dall’eloquente titolo: “Yes I Saw Your Text, But Don’t Expect Me to Respond Instantly”. In our world of instant communication and satisfaction…

The Period Is Pissed

“In the world of texting and IMing … the default is to end just by stopping, with no punctuation mark at all,” Liberman wrote me. “In that situation, choosing to add a period also adds meaning because the reader(s) need to figure out why you did it. And what they infer, plausibly enough, is something like ‘This is final, this…