boost your run: la mia prima night run da #cityrunners

Così, giusto per farla breve: son passato dall’essere un runner estivo della domenica a cityrunner di Adidas. In pochi mesi. E con molta convinzione.

È successo tutto grazie allo zampino di Giulia, che ha fatto il mio nome al team (fantastico, oserei dire) che gestisce il progetto. Così dopo il primo scambio di mail, il mio mettere le mani avanti sul “guardate che non sono un runner professionista”, è iniziato tutto con l’aperitivo di presentazione prima dell’estate (con consegna del programma di allenamento estivo da seguire), mentre settimana scorsa c’è stato l’incontro in sede di Adidas a Monza per la consegna del kit del #cityrunners:

Qui si fa sul serio… Grazie #adidas per avermi coinvolto nel progetto #cityrunners

A photo posted by @nomoreme on

Il kit è composto dalle nuove energy boost arancio, una maglietta dello stesso colore con il logo #cityrunners, introdotto quest’anno e dei pantaloncini. Le ragazze invece hanno ricevuto quanto si vede nell’immagine di apertura di questo post.

Ovviamente, non posso fare altro che ringraziare Giulia e Adidas, perché sono stati la mia motivazione per spingere a migliorarmi e fare un po’ di sport in modo serio (nonostante abbia pagato per troppi anni abbonamenti alla palestra) e nonostante la mia avversione alla solitudine della corsa.

Eppure, nonostante i troppi impegni di quest’estate, il cambio di lavoro, il trasloco, il cielo che remava contro con troppa pioggia o freddo, mi son messo d’impegno per – poco alla volta – superare i miei limiti e migliorarmi.

Sono soddisfatto dall’essere riuscito a passare dai 2-3 km iniziali ai 7 senza pause di adesso (Anche se in realtà, adesso, sui sali-scendi delle ciclabili di Bergamo che corrono intorno a Città Alta riesco ad arrivare solo a 6).

Sono contento dell’aver provato per la prima volta a correre sotto la pioggia… ed è anche andata abbastanza bene, a parte aver messo il piede in un paio di pozzanghere di troppo e lo scoprire a mie spese che è meglio evitare le pietre bagnate e che invece bisogna fidarsi solo dell’asfalto.

E sono contento (ma anche un po’ impaurito di non farcela o di non farcela abbastanza) per questa sera, per la mia prima vera corsa da cityrunner: l’appuntamento è a Villa Necchi Campiglio da cui partiremo (con indosso il nostro kit fluo) per una corsa di 7km lungo corso Venezia, Duomo, Castello, Brera, corso Garibaldi, giardini Indro Montanelli per tornare alla villa che farà da base anche per la cena e un dj set di Ema Stokholma e Andrea Delogu.

E dopo questa sera inizia il bello: gli allenamenti con la squadra dei coach.

Farete il tifo per me, vero?

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