Diablo 3, problema o soluzione?

Ritorna Paolo a scrivere su questo blog. Ecco quello che pensa del gioco più atteso degli ultimi 8 anni: Diablo III.

Mi rendo conto, a poco a poco, di stare invecchiando: sento prepotente la voglia di condividere le mie opinioni con gli altri, un tratto che non mi è mai granchè appartenuto; meglio non addentrarci nella psicologia spicciola e tiriamo dritti avanti.
Il 15 di Maggio è uscito Diablo 3. Quel punto dopo il “tre” ha qualcosa in comune con in manzoniano punto del “5 Maggio”: Ei fu. Non dovrebbe esserci proprio niente altro da dire, dovremmo starcene tutti incollati a sviscerare il mondo di Sanctuarium… invece no; guardate i forum ufficiali, pieni zeppi di post (una bassissima percentuale dei quali sono lusinghieri), guardate i dibattiti su ogni piattaforma dedicata, guardate ME che sto qui a scrivere. Qualcosa non va con questo nuovo Diablo, non va proprio. Perchè? Cosa c’è di sbagliato e soprattutto perchè questo momentaneo (si spera) incepparsi della perfetta macchina da grandi videogiochi che ha preso il nome di Blizzard ci sconforta e ci intristisce cosi tanto? Proviamo a rispondere

La persona media convinta di avere le risposte pronte in tasca per la sua sfera di interesse (il tifoso, il cinefilo, il simpatizzante politico, il videogiocatore) è una figura abbastanza patetica (non la sola, in realtà); ma qualche domanda dovremo pur farcela… e le ho fatte, ce le siamo fatte tra amici che hanno aspettato con ansia questo gioco e ci si sono fiondati come me al day1, abbiamo discusso, abbiamo ipotizzato, abbiamo scosso la testa dicendo “mah…”, e io mi sono fatto le mie opinioni. Un doveroso ringraziamento al buon Mellon, compagno di gioco e di appassionate discussioni su questo e altri temi.
Diablo 3 non è un brutto gioco, anzi: il concept grafico è straordinario e anche le meccaniche di gioco lo sono: ogni classe è splendidamente realizzata e risulta molto diversa dalle altre sia sotto il profilo di gameplay che sotto il profilo estetico (grafico, comportamentale, etc). La colonna sonora del gioco è di prim’ordine, ti viene proprio voglia di giocarci e di vedere come andrà a finire, di sbloccare la prossima skill o runa per il tuo personaggio, di vederlo sempre più potente, di usare le nuove mosse anche solo per le animazioni; ti viene voglia di provare altre classi, ti viene voglia di giocarlo con gli amici perchè è fantastico spaccare tutto senza capirci niente con altre 3 persone.
Finisci la storia, inizi a capire quale è la tua classe preferita e come si dovrebbe fare a usarla, gli amici non sempre ci sono. Poi? Eh, cazzo.

Sul “Poi” Diablo 3 cade, secondo il sottoscritto in maniera anche abbastanza fragorosa: La breve campagna (troppo breve, solo 4 atti) ci si ripropone con difficoltà e loot sempre maggiori, ma è sempre la stessa cosa. Andare in giro a “farmare” oggetti sempre più potenti ha il suo fascino, ma chiunque dopo un po’ si annoia di trovare oggetti che sistematicamente sarebbero stati utili 10 livelli fa o sarebbero utili a un’ altra classe. Non è granchè divertente andare in giro in una difficoltà dove qualsiasi mob generico è in grado di farti fuori con un colpo… non si chiamano hack and slash, quelli li. Certo, la blizzard aveva annunciato una difficoltà fuori dal comune per le campagne rigiocate… ma c’è modo e modo. A mio parere questa non sembra difficoltà, mi sembra tutto un enorme stupidissimo gear check: “non hai l’equipaggiamento abbastanza figo? Di qui non passi. E anche se ce l’hai, devi ammazzare i mostri in QUESTO modo, kitandoli per ore”. E come me lo faccio l’equipaggiamento? “Farmando gli atti precedenti dove te la cavi”, dicono. Ottimo. Sono livello 54 e oggi, appositamente, ho fatto per 5 volte le catacombe reali, re scheletro compreso. Il livello medio degli oggetti droppati era 46, 5 oggetti erano specifici per la mia classe e uno solo aveva delle caratteristiche utili alla mia classe (ricordiamo che gli items sono casualmente generati, potreste ritrovarvi una balestra da mano con +int). Questo oggetto era per personaggi di livello 44. Bene. Adesso che faccio?

C’è l’auction house, la casa d’aste, naturalmente. Perchè perdere tempo a livellare inutili artigiani in game, o a cercare di droppare un equip decente? Ti fai le tue run, raccogli le tue cose, le vendi all’asta, e ti compri quello che ti serve. Ho il sospetto, credetemi, che la blizzard lo stia facendo apposta. Le generose provvigioni che si accaparreranno una volta aperta l’asta a soldi reali beh… non mi fanno cambiare granchè idea.

“Geno, sei un nabbo”, diranno alcuni, “Diablo si è sempre basato su queste cose, la disperata infinita ricerca dell’oggetto giusto, bla bla bla”. Vero, ma a questo punto l’auction house mi dovrebbe diventare inutile, non una sorta di “refugium pecatorum” per chi ha la sfiga di non trovare un item decente. Credetemi, compratevi un paio di pezzi decenti all’asta e la difficoltà dell’atto in cui siete cambierà dal giorno alla notte, ne sono testimone. Dio santo, che noia.

E tecnicamente parlando, che dire? La blizzard ha veramente perso un’occasione d’oro: un gioco aspettato da almeno 8 anni, successore di una delle più grandi saghe… poteva essere il gioco dell’anno, del lustro, poteva entrare nell’ imperituro olimpo dei videogiochi sfondando la porta a calci. No, no no, affatto. Non lo so cosa sia capitato giù alla blizzard, ma hanno inanellato una combo di cazzate veramente allucinante, enunciamo:

  1. Impossibile giocare per le prime ore dopo il lancio. Abbastanza fastidioso per chi ha comprato la digital edition con lo slogan “BE READY TO PLAY WHEN THE SERVERS GO LIVE”
  2. Consistenti problemi a entrare nei 2 giorni successivi. O si stava fuori, o si entrava con disconnessioni random, achievments che non funzionavano, personaggi che sparivano, e cose cosi.
  3. Sta cazzo di lag. Oramai la situazione, a parte di sera, sembra essersi stabilizzata; tuttavia io stesso riscontro di quando in quando i cosiddetti “lag spikes”. In difficoltà normale non era un problema grave, ma adesso un secondo perso vuol dire un secondo in cui dovrei alternativamente picchiare/scappare e invece sto li fermo a prenderle. E muoio. E mi incazzo. Mi sta benissimo giocare sempre online per la storia della pirateria, l’asta, bla bla bla, ma almeno fatemi giocare come si deve.
  4. Hackeraggi selvaggi, di cui non ci ho capito un granchè, che hanno già stravolto l’economia del gioco e credo la stravolgeranno ancora di più con l’asta a valuta reale. La blizzard ha semplicemente detto che “la colpa è di chi si fa fregare l’account, non nostra”. Onestamente, da tecnico pc, non so a chi credere.
  5. Problemi di natura squisitamente tecnica: il gioco non si installa, ci sono errori, crash, requisiti di sistema sballati, mio dio un casino enorme. Verranno fixati certo, però che cazzo.
  6. Gli hotfix. Non mi importa che abbiano nerfato 3 classi su 5 perchè la difficoltà maggiore risultava troppo facile… ma nessuno ha provato queste cose prima del lancio? Non accorgersi che 3 classi hanno una build che praticamente rovina il gioco è proprio una cazzata. Ero pronto a scommettere che mentre noi, poveri coglioni, ci trastullavamo con la beta/demo, almeno un centinaio di persone serie e assunte stessero provando tutto il provabile del gioco. Ora non ne sono più tanto convinto.

Ma certamente, ma certamente, sono tutte cose che con il tempo verranno sistemate. Eccome. Tuttavia ho l’amaro in bocca, questi sbagli non sono sbagli da Blizzard, sono sbagli da un gioco che pago 10 euro su steam di una compagnia mai sentita, non da gente che mi ha tirato fuori World of Warcraft e che SA come fare un bel Diablo, visto che i precedenti 2 li hanno fatti loro.
La mia personale opinione è che la Blizzard abbia sminchiato un po’ di cose con questo lancio e abbia subito un colpo d’immagine di proporzioni ragguardevoli. E’ anche vero che non paghiamo un abbonamento mensile per diablo quindi ci hanno già guadagnato il guadagnabile, ma è anche vero che l’auction house coi soldi veri deve ancora essere aperta e più gente è delusa, meno gente gioca; e meno gente gioca, meno gente mette cose all’asta; e meno gente mette cose all’asta, meno la blizzard ci guadagna in provvigioni. Ma questi non sono affaracci miei.

In definitiva non condivido l’opinione di chi urla “Buon Dio, ridatemi i miei soldi”: il gioco è ben fatto, divertente e ha sicuramente delle potenzialità. Solo io mi ci sto già annoiando un pochino e ci gioco da 2 settimane, non 2 mesi.

Forse, come mi ha fatto notare il mio amico Mellon, ci aspettavamo troppo da questo diablo 3. “troppo hype”, mi diceva e mi dice. Forse è vero. Ma in sostanza, che cosa ci aspettavamo?
La relatività ci ha insegnato che non ha senso dare una scala di valori se non specifichiamo anche RISPETTO A CHE COSA stabiliamo questa scala. Quindi quali erano le aspettative per questo diablo, giuste o sbagliate che fossero?
CI si aspettava certamente un super mega titolo, anzi un super mega blizzard-titolo. Ci si aspettava un gioco che potesse intrattenerci per degli anni, senza perdere interesse o diventare banale. Ci si aspettava erroneamente un sostituto di WoW, ci siamo resi conto troppo tardi che i due giochi non saranno mai in competizione: operano su terreni differenti.
Ci si aspettava sicuramente un gioco standard blizzard, cioè un gioco perfetto sotto ogni aspetto: grafico (c’è), tecnico (non c’è), musicale (c’è), di meccaniche di gioco (c’è), di bilanciamento (non c’è, a quanto pare). Andiamo, ci si aspettava altro.
Non lo so, non lo so, non so come finirà questo diablo 3: non so se in capo a qualche mese perderà la stragrande maggioranza del pool di giocatori o se la blizzard, con un colpo di genio, lo farà tornare alla ribalta con una trovata delle sue.
E’ un ottimo gioco, per carità. Se non si fosse chiamato DIABLO e non fosse stato sviluppato dalla blizzard, saremo tutti qui a scrivere recensioni entusiaste, senza dubbio.
Ma se la Blizzard è il teatro La Scala dei videogiochi, è evidente che anche le più piccole stecche vengano sonoramente fischiate. Dixi.

Un ottimo gioco, ma che cazzo. In 7 anni di sviluppo, potevate inventarvi qualcosa di un po’ più epico. Siete la BLIZZARD, non il mercatone dell’arredamento di Fizzonasco.


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Commenti

Una risposta a “Diablo 3, problema o soluzione?”

  1. Avatar Lo Shogun

    L’ho comprato adesso (2017) per PS4, è di una facilità imbarazzante: al massimo livello disponibile, appena iniziato è semplicemente impossibile morire: anche ai boss basta che stai li davanti e tieni il tasto schiacciato, rigenero energia talmente in fretta che Wolverine in confronto è un burlone da provincia. E sto giocando con un pg neo-formato eh? Cioè… un minimo di fatica dovrei farla no?
    Ok che preferisco i giochi sin troppo oseè (Darksouls?) ma questa non è manco una via di mezzo, ma l’esatto opposto di eccessiva facilità.

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