SSX è (veramente) tornato

Oggi è uscita sul PSN la demo di SSX, iconico gioco di snowboard che tanto ho apprezzato su Playstation2. Dopo la deludente versione per Wii, attendevo con trepidazione un nuovo capitolo per PS3.

L’avevano annunciato, poi gli hanno cambiato nome e poi la prova, poi sono usciti i video e in occasione della Games Week di Milano c’erano un paio di postazioni di prova. Beh, alla fine ne avevo scritto così su Games4All:

L’eliminazione di “Deadly Descent” dal nome mi puzzava, ma l’impressione era che mancava la velocità, l’adrenalina, quello stile arcade che tanto ho apprezzato nei vecchi.. Ma sono fiducioso che era colpa solo della limitata scelta di percorsi, di personaggi non potenziati, dell’assenza di un help per ricordarmi i comandi (dopo anni di oblio senza discese a rotta di collo sulla neve), della colonna sonora impossibile da ascoltare causa troppo casino.

E ora, dopo 1,3gb di download e una prova posso dire che avevo ragione: gustato a casa, con il tempo per seguire il tutoriale, con la musica a volume giusto (alto) e nello splendore dei (sigh) 720p è tutta un’altra cosa. È l’SSX che aspettavamo. Anzi, no, di più.

Infatti, dopo il trailer, il gioco ti butta, letteralmente, giù dall’elicottero. La sessione di caduta libera è il modo in cui gli sviluppatori hanno inserito il tutorial per i trick, parte fondamentale del gioco, visto che è il modo principale per ottenere punti, riempire la barra del turbo e realizzare trick ancora più folli.

Questo nuovo capitolo offre molte più combinazioni possibili: non ci sono solo le 4 prese base (destra, sinistra, anteriore, posteriore) gestibili con la levetta, ma muovendo velocemente l’analogico destro o ruotando o combinando più mosse veloci insieme si possono far fare al nostro alterego nuovi e complicatissimi trick.

E questo sembra essere il principio ispiratore del gioco: non più velocità e corse spezzacollo giù per i pendii, ma tracciati più tecnici da sfruttare in ogni modo per inanellare una serie di trick dopo l’altra. Ma basta caricare la barra del turbo, sentire il “It’s tricky tricky tricky!” dei RunDMC e ti senti subito 10 anni più giovane.

Finita la prima gara, si può entrare nel RiderNet, trasposizione di quanto già sperimentato (con successo) da EA Sport con l’AutoLog di Need For Speed: Hot Pursuit: un globo esplorabile a 360° mostra le location delle varie gare disponibili e tutte le informazioni sulle nostre corse, i tempi, i punteggi e il confronti con le prestazioni dei nostri amici.

E in questo caso la competizione social è ancora più spinta: alla fine di ogni gara i dati ghost vengono automaticamente inviati online: gli amici hanno la possibilità di batterli e guadagnare ricompense (o anche solo il vanto di scrivere sulla bacheca “ti ho battuto!”), ma la classifica dei ghost è globale e si vince e si perde anche a console spenta!

Le gare si dividono nelle solite due categorie: corsa e acrobatica e prima di ogni partita c’è la possibilità di personalizzare il proprio rider, sia esteticamente che a livello di equipaggiamento, che va ovviamente ad influire sulle caratteristiche fisiche.

Come in ogni titolo della software house canadese – la colonna sonora è da tripla A: un perfetto mix di elettronica, hip hop, rock, drum & bass con alcuni remix decisamente interessanti. Tre nomi tra tutti? “Could This Be” dei Noisia, “Young Blood” dei The Naked and Famous e la già citata “It’s Tricky” in questo caso nella versione remixed by Pretty Lights (usata anche per un trailer).

Ora: la voglia di giocarci è tanta. Di riprendere il controllo di personaggi storici come Mac, Kaori, Elise, Psymon, Moby, Zoe. Di provare a conquistare le 9 vette dislocate in tutto il pianeta. Si tratta solo aspettare il 2 marzo per poterlo comprare.

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